Signa - I Personaggi che vi hanno fatto la Storia

Signa - La ricerca sui personaggi

Effettuando ricerche sulla Storia, sui ‘monumenti’ e sui personaggi di Signa, la Pro Loco si è resa conto che la storia che viene raccontata, sia sui testi che su Internet, non è completa o con qualche imprecisione veniale o anche madornale. Anche sui ‘monumenti’ vale lo stesso principio esposto qui sopra. Sui personaggi la questione è più complessa in quanto numerosi di questi non vengono neanche citati o la loro biografia è sicuramente insufficiente. La prerogativa principale della Pro Loco è quella di promuovere il territorio sotto tutti i suoi aspetti, storico, culturale, ambientale e pertanto non possiamo esimerci di approfondire gli aspetti menzionati. Per quanto sopra è stato costituito un Comitato Scientifico che ha seguito passo dopo passo questi approfondimenti per poterli inserire all’interno del nostro sito. Il cittadino, ma soprattutto il turista, scopriranno così l’importanza storica, culturale ed ambientale che la nostra città ha avuto nel tempo. Oseremo dire strategica sulla storia di Firenze e, senza anticipare alcunchè, piena di sorprese. Il primo inserimento di questo percorso, molto complesso per la sostanziale mancanza di notizie che devono essere certificate prima di essere divulgate, avrà luogo per la fine di novembre. Nei giorni a seguire e non appena in possesso delle verifiche che il Comitato Scientifico sta effettuando, il sito verrà ampliato sulla storia, sui momumenti e soprattutto sui personaggi che hanno lasciato un segno positivo, pur se minimo, sul nostro territorio. Con la speranza di fare cosa gradita a tutti si confida anche nella collaborazione dei cittadini sulla segnalazione di qualsiasi miglioramento possa effettuarsi. La Pro Loco è patrimonio della città e lavora perché il territorio cresca e venga conosciuto sia dai cittadini che dai turisti che, si spera, anche grazie a questo piccolo contributo di storia, siano sempre più numerosi e portino benefici economici alla nostra città. English version Signa - Research on characters Research into the History, the 'monuments' and characters of Signa, the Pro Loco realized that the story is told, both on the texts on the Internet, is not complete or some venial or even glaring inaccuracy. Even on the 'monuments' is the same principle stated above. Characters on the issue is more complex because many of these are not even mentioned or their biography is definitely insufficient. The main feature of the Pro Loco is to promote the area in all its aspects, historical, cultural, environmental, and therefore we can not but deepen the aspects mentioned. For the above has been established a Scientific Committee that has followed step by step these insights to insert them within our site. The citizen, but especially the tourist, thus discover the historical, cultural and environmental sustainability that our city has had over time. Dare we say strategic about the history of Florence and, without anticipating anything, full of surprises. The first entry of this path, very complex for the substantial lack of information which must be validated before being disclosed, will take place by the end of November. In the days to follow, and not just in possession of the checks that the Scientific Committee is carrying out, the site will be expanded on the history, the monuments, and especially on the characters that have left a positive sign, albeit minimal, on our territory. With the hope of doing something to please everyone in the collaboration of citizens is also confident about reporting any improvements can be made. The Pro Loco is the city's heritage and works because the territory grow and be known by both citizens and tourists who, it is hoped, thanks to this small contribution of history, are more numerous and bring economic benefits to our city.

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La famiglie che hanno origine dalla città di Signa

Prima di iniziare questa breve introduzione sulle Famiglie la cui stirpe è originaria di Signa è necessario fare alcune premesse: 1. Migliaia di anni fa un lago ricopriva l’intero bacino di Firenze – Prato e Pistoia, e l’unico sbocco conosciuto è ove ora si trova il Masso della Gonfolina, la cui diga naturale doveva essere alta circa 60 metri. Molte leggende con nomi risonanti come Annibale, Ercole di ritorno da una fatica, un altro Ercole figlio di Noè e via e via sono state scritte su chi ha contribuito a smantellare questa diga. La mia opinione personale è che centinaia di migliaia di anni fa la terra ha avuto un sussulto tale che le colline si sono alzate o abbassate, il mare nei pressi di Emoili si è ritirato; tutto questo scobbussolamento ha creato un varco che ha dato origine al proseguimento del fiume Arno. Le erosioni per le correnti e perché no, con l’aiuto dell’uomo, detto varco si è ampliato, il lago si è prosciugato dando origine alla piana di Firenze – Prato – Pistoia. Ora che l’uomo fosse etrusco o romano non è importante in questo contesto, anche se il sottoscritto propende per la prima ipotesi, quello che mi rimane impresso che l’unica cosa che sia rimasta sia il Masso della Gonfolina, decantata ed osservata nei secoli, da personaggi di cultura. 2. Nella seconda ed ultima premessa, è necessario sottolineare che il Comune di Signa, da quando è sorto, ed anche nei tempi recenti, aveva il suo territorio che si rifaceva alla composizione della Pieve di Signa e cioè San Lorenzo e San Giovanni Battista, che comprendeva le seguenti dipendenze: 1. S. Maria al Castello di Signa; 2. S. Maria a Lamole, o a Brucianese (sopra la strada Regia lungo la Golfolina); 3. S. Martino a Gangalandi, Prepositura, con gli annessi di S. Mariano a Celatico e di S. Michele a Mont’Oriandi; 4. S. Mauro a S. Moro a Signa; 5. S. Miniato a Signa con l'annesso di S. Mommè , (oggi di S. Rocco), staccato dal popolo di Luciano; 6. S. Pietro a Lecore; 7. S. Angelo a Lecore con l'annesso di S. Biagio ; 8. S. Stefano a Calcinaja; 9. SS. Vito e Modesto in Fior di Selva (Malmantile) con l'annesso di S. Michele a Luciano. Un territorio vasto, diviso dal fiume Arno, che quindi comprendeva le attuali, Signa, Lastra a Signa con tutte le loro frazioni come, Lecore, San Mauro, Malmantile, Ponte a Signa, Porto di Mezzo, Brucianesi ed altre che non sto qui a ricordare. In queste località ove prima non c’era niente, venivano costruiti piccoli borghi, castella, piccole comunità e, guarda caso l’unica comunità più grande delle altre era Signa con un Castello e tre chiese nell’ VIII secolo. Fatte queste necessarie premesse la ricerca che abbiamo effettuato è solo stata fatta su internet ricavando un archivio di libri antichi, schede, informazioni, che grazie alla lettura attenta del Ceramelli-Papiani, dell’Ademollo-Passerini ed il sito dei Carnesecchi, ci portano a concludere che queste sono le famiglie originarie della nostra città.

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Gli artisti che hanno operato nei secoli per l'attuale Museo di Arte Sacra

A partire dal XIII secolo pittori, scultori, orafi, manifatture hanno effettuato la loro opera artistica nelle Chiese e nei numerosi Tabernacoli sul territorio di Signa, I nobili che avevano il Patronato di queste Chiese o mecenati e benefattori hanno lasciato un patrmonio artistico di notevole valore che, oltre a poterlo visitare fisicamente, noi vi sottoponiamo su questo sito alla vostra attenzione, aggiungendo quindi le schede di ogni artista corredata delle immagini dei lavori esistenti sul territorio di Signa - onde poter meglio capire il valore degli artisti stessi. Nel contempo abbiamo aggiunto tutte le chiese ed i tabernacoli ripresi dal librettino "SIGNA UN MUSEO DIFFUSO DI ARTE SACRA" a cura e testi di Giampiero Fossi edito dal Masso delle Fate che potrete trovare (fino ad esaurimento scorte) presso il Punto Informazioni Turistiche all'interno della Stazione di Signa durate il suo orario di apertura.

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Naccio de' Mazzinghi

Dopo 640 anni il Comitato Scientifico della Pro Loco di Signa ha trovato il nominativo dell'Anonimo scrittore che scrisse il Codice Membranaceo "Vita e miracoli della Beata Giovanna da Signa" conservato per quasi sette secoli nella Pieve di San Giovanni Battista di Signa. La pagina che trascriviamo di seguito è il risultato e la sintesi della ricerca, di circa 200 pagine, effettuata dal Comitato Scientifico. Il ritrovamento del nominativo ha rilevanza storica in quanto i miracoli post-mortem non sono mai stati presi in considerazione dalla Chiesa. La scoperta che l'Anonimo scrittore e biografo della Beata era il Pievano dell'epoca (1380-1399) potrà influenzare l'opinione della Chiesa sulla nostra Beata?

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