Festa della Beata Giovanna

La festa principale della città di Signa resta ancora oggi quella della Beata Giovanna, il Lunedì dell'Angelo. Essa ebbe origine il Lunedì di Pasqua del 1385, anno in cui, in occasione della traslazione del Suo corpo, si svolse la prima processione in Suo onore, con il consenso del Vescovo, del clero e del popolo.

Inizialmente consisteva in un omaggio che tutti i popoli di Signa e dintorni facevano ogni anno alla loro Santa. Infatti, così, come oggi ha durante la vita di Giovanna i fedeli erano soliti portare cibi e regali alla grata del romitorio, il paese, divenuto grande e prosperoso, volle perpetuare questa usanza recando i propri doni nel giorno della sua festa. Ciascun popolo delle parrocchie del circondario, radunato davanti alla propria chiesa, partiva in processione guidato dal rispettivo sacerdote verso la Pieve di Signa. Ogni processione era caratterizzata da un somarello che recava con sé barilotti di olio, vino, formaggio, i cosiddetti "doni". L'olio serviva per la lampada votiva che ardeva sulla tomba di Giovanna. Poi, a partire dal 1927, mandarono, come omaggio, su un somarello, un bambino, vestito da angioletto, che recava in mano un passerotto, in ricordo dei miracoli che la Beata Giovanna aveva operato durante la Sua vita.

Il "ciuchino" stava a testimoniare uno dei miracoli operati in vita da Giovanna e precisamente quando resuscitò il bambino alla balia. Il fanciullo sopra il "ciuchino" teneva in mano un passerotto che ricordava i l miracolo del quale fu beneficiato Anselmo di Feo. Giunti alla Pieve i bambini lasciavano andare il passerotto e se esso volava fuori, si presagiva una buona annata, mentre se l'uccellino rimaneva dentro la chiesa, l'anno non sarebbe stato dei migliori. Questa tradizione del somarello si è mantenuta fino ai nostri giorni, anche se oggi arriva alla Pieve un solo "ciuchino".

La processione si è però arricchita di un bellissimo Corteo Storico costituito da principesse, dame, pastorelle, portatori di stendardi simboli di ogni popolo e di bandiere e tamburini. Le pastorelle ricordano l'umile lavoro che la Beata svolgeva nei campi.L'introduzione delle principesse sta a ricordare la visita che fu fatta al sepolcro della Beata nel 1720 dalla principessa Violante.

La prima sfilata in costume risale al 1945; in ringraziamento della fine della seconda guerra mondiale, l'urna con il Suo corpo attraversò le vie di Signa e di Lastra a Signa.

Questa festa ha sempre radunato e raduna ancora oggi a Signa migliaia di persone e arrivano tante bancarelle di dolciumi e giocattoli per la felicità di tutti i bambini. Si può dire che in un certo qual modo la festa dura tre giorni: a Pasqua tutte le autorità del paese, si recano alla Pieve per scoprire la tomba; il secondo giorno si svolge la sfilata; i l martedì il sepolcro viene solennemente ricoperto con una piccola sfilata notturna.

In quei giorni avviene anche una suggestiva benedizione di tutti i bambini di Signa. 

La Festa della Beata Giovanna è organizzata dalla Compagnia dei Bianchi e dal Corteo Storico di Signa, 

Oggi il solenne Corteo, con circa 300 figuranti in costumi del XIV secolo, rappresenta una delle occasioni più alte e sentite dalla popolazione di Signa, ed è la forma con cui attualmente noi ricordiamo questa nostra grande concittadina, Corteo che è esso stesso parte integrante di una processione religiosa.

Le sue radici, quindi, affondano profondamente nella storia, nella fede religiosa e nella tradizione del nostro popolo di Signa.

Il testo è stato curato da Andrea Gradi

« ottobre 2017 »
ottobre
lumamegivesado
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031
Pro Loco Signa

Tel/Fax: 055/8790183
E-mail: [email protected]
Indirizzo:
Piazza Stazione - 50058 Signa (Firenze)

 

Comune di Signa
Comune di Signa