Madre Crocifissa Tognoni

Nasce a Pontedera il 24 dicembre 1819 e muore a Signa il 23 febbraio 1879.

Biografia

Nasce da Domenico Tognoni e Maddalena Manzini e al battesimo riceve il nome di Luisa Natalizia.

Di aspetto piacevole e di intelligenza vivace, già da piccola si distingue per la sete di conoscenza e per desiderio di aiutare gli altri. A diciassette anni risponde alla chiamata del Signore e comprende che la sua strada è fra le “Ancille della Passione”.

Il 7 settembre 1837 entra nel “Ritiro Capponi”, in Via San Gallo a Firenze, e il giorno della vestizione cambia il suo nome con quello di Suor Crocifissa del Calvario.

Amante dell’orazione e del silenzio, la religiosa entra subito nella fiducia della fondatrice e delle consorelle. Non a caso, a soli venti anni, quando muore Maria Maddalena Frescobaldi, la responsabilità di superiore va a Suor Crocifissa.

Gli acrocifissa.jpgnni passano, tra preghiera e impegni, e la serenità del ‘Ritiro’ sembra destinata a continuare per sempre, ma a poco a poco l’anticlericalismo del tempo finisce per far tabula rasa delle istituzioni religiose.

Nel 1866, con la soppressione del Ritiro si disperdono le Ancille Passioniste. Solo lei e la giovane Suor Pia Frosali decidono di ripristinare l’Opera, secondo le esigenze dei tempi.

Per Suor Crocifissa, all’età di 50 anni si apre una nuova pagina: è l’ora di ricominciare dal niente. La forza di volontà ha la meglio sull’angoscia e dopo aver dimorato provvisoriamente a San Martino a Montughi, il 26 marzo 1867 trova casa a Signa, prima nella zona del Beatino  e poi alla Navanella e nel 1870 si trasferisce definitivamente a Castel di Signa, in casa Santini, vicino alla Parrocchia di Don Giuseppe Fiammetti.

Con la consorella Pia apre una scuola di lavoro per le fanciulle povere del paesee, con l’appoggio del parroco, riprende l’abito religioso e riattiva l’opera passionista. Il 14 settembre 1872 è il giorno della rinascita dell’Istituto. Guida l’opera riattivata con generosità, sacrificio e dedizione, amando le alunne e invitandole, con l’esempio, alla virtù. Una totale apertura di cuore cui risposero le prime vocazioni, sorte proprio dal gruppo delle fanciulle aiutate.

Mentre l’Istituto progrediva, si ammalò e, dopo breve ma dolorosa malattia, morì, assistita dalle consorelle e da Don Fiammetti.

 

Bibliografia

Sito Suore Passioniste http://www.scuolasanpaolodellacroce.it