Leopoldo Fantozzi

Nato a Pontedera il 29 luglio 1904 - Morto a Firenze il 29 novembre 1987. E' stato un insegnante italiano, Maestro nella Scuola Elementare Leonardo Da Vinci di Signa (Firenze), ma soprattutto Fondatore del Villaggio Scolastico Artigiano di Signa.

Biografia

Leopoldo FANTOZZI , rimase orfano a due anni ed ebbe quindi  un’infanzia abbastanza travagliata. Fin da bambino lavorò in varie botteghe artigiane acquistando tecnica e specializzazione in molti campi del lavoro manuale.

Nella giovinezza sentì di essere chiamato ad una missione spirituale ed umanitaria, capì che doveva andare verso il prossimo per aiutarlo, istruirlo, educarlo. Si mise a studiare da solo dopo il lavoro e divenne maestro nel 1924. Assunto in ruolo, dopo qualche anno di peregrinazione in diverse sedi, venne assegnato titolare a Signa.

Come tanti altri partì per la guerra in qualità di Ufficiale e nel 1943 in Sicilia, subito dopo l’occupazione dell’isola, conobbe per caso Alberto CARPITELLI di Livorno ,un capomastro muratore.fantozzi.jpg

Un ufficiale e un soldato, travolti entrambi nello sbandamento generale, lontani e bruscamente divisi dai loro paesi e dalle loro famiglie. Insieme si trovarono a considerare la tragedia comune. Se in un primo momento fu l’accento toscano a farli conoscere ed avvicinare, in seguito una viva affinità spirituale cementò   decisamente la loro solidarietà.

Fantozzi educatore di professione non  poteva fare a meno di  osservare con angoscia come il maggiore peso di sventura finisse logicamente per gravare sui fanciulli e sugli adolescenti. Carpitelli, uso anch’egli a trattare con i giovanissimi per certe sue esperienze di allenatore sportivo, guardava pure ai ragazzi sperduti ed immiseriti come alle vittime più profondamente colpite, poiché le loro ferite fisiche e morali  si proiettavano nel futuro assai più che nel presente.

Strinsero così un patto di alleanza: una volta tornati alle loro  case, se mai per ventura ciò potesse avvenire, si sarebbero dedicati insieme ad un’opera di recupero degli adolescenti più infelici. Un’opera di bontà fine a se stessa, senza né speranza né desiderio di alcun compenso, oltre quello  di averlo compiuto.

Tornarono in Toscana nell’agosto del 1944. Carpitelli ritrovò felicemente intatta la propria famiglia; Fantozzi no: tutti i famigliari della moglie erano periti sotto un bombardamento aereo. Sette morti: una ferita insanabile.

Il primo riprese a Livorno il suo mestiere di muratore, il secondo, a Signa, la sua opera di insegnante; ma si mantennero in contatto, fermi nel proposito di realizzare il loro progetto, che nel frattempo andavano perfezionando nelle sue linee essenziali.

Leopoldo Fantozzi viene sicuramente influenzato dal pensiero del Pedagogo Svizzero Johann Heinrich Pestalozzi e dall’incontro con Ernesto CODIGNOLA e Maria MALTONI, che nel 1945 aprono a Firenze la Scuola “CITTA’ PESTALOZZI”.

E’ quindi da loro che prende  l’ispirazione e fonda il 13 maggio 1945 il Villaggio Scolastico Artigiano che vedrà il suo inizio il 5 febbraio 1946, data di inaugurazione del Villaggio nei locali delle Scuole Elementari di Signa.

Ma con quali mezzi è sorto e viveva il villaggio? Esso trovava vita e alimento più che dal denaro, dall’amore disinteressato del popolo signese. Erano le ditte locali che davano il loro contributo, perché vedevano nell’istruzione la continuazione dell’artigianato fiorentino; erano gli operai che, spontaneamente, rinunciavano a una parte della loro paga settimanale in favore della scuola dei loro figli, e che usciti stanchi la sera dal laboratorio o dall’officina, sacrificando volentieri un’ora o due di libertà, per insegnare disinteressatamente il loro mestiere ai cittadini del Villaggio. Incredibile ma vero, in tempi in cui il più gretto egoismo sembrava trionfare nel mondo.
Ma c’è di più. I giovani disoccupati della zona trovavano anch’essi ospitalità nel Villaggio, dove lavoravano fraternamente insieme ai ragazzi per apprendere un mestiere.
Ma nel 1947 i locali, già sede del Villaggio, furono chiusi d’autorità, ed il Villaggio stesso vide la sua seconda luce in un granaio ampio, non bello, ma decente, ubicato in Viuzzo Bordoli, sempre a Signa.

Il sogno lungamente accarezzato in segreto, iniziò nel 1950 e si concluse nel 1958, con la costruzione veramente imponente, con una parte frontale di m 52 e
due laterali di 25; un atrio, giardinetti sul davanti ed un vasto cortile sul dietro ove verranno approntati gli svaghi. Laboratori, officine, saloni, mensa, direzione e altro ancora completano la costruzione.

Nel 1958 il Villaggio viene completato così come lo vedete oggi ed a far da madrine c’è Clelia GARIBALDI e Wanda FERRAGAMO.

 Al Villaggio vi hanno insegnato eminenti figure signesi quali Giuseppe SANTELLI, Alvaro CARTEI, Raffaello FOSSI detto ‘Rafo’, Ugo MORI e non signesi come Antonio BERTI, Antonio FASCETTI,  Bruno BAGNOLI. Pietro ANNIGONI e tanti altri. Questi grandi personaggi del mondo della pittura e della scultura hanno lasciato alcune opere presenti all’interno del Sacrario dell’Infanzia ed in alcuni spazi interni ed esterni del Villaggio stesso

In quasi cinquant’anni di scuola 10.000 allievi hanno percorso gli spazi del Villaggio e tutti hanno trovato lavori decorosi; alcuni sono diventati illustri in tutti i settori nei quali il Villaggio svolgeva la sua funzione di insegnamento: dalla ceramica, alla bigiotteria, dalla paglia alla tipografia, dalla meccanica all’elettrotecnica, dalla pelletteria alla scultura.

Premi

Il Maestro Leopoldo FANTOZZI è stato insignito:

- nel dicembre 1964 del Premio Nazionale “Stella della Bontà”:

- nel 1966 del “Premio Nazionale al Merito Educativo” e del “Premio Nazionale Marzocco”.

Bibliografia

L'intera Bibliografia è stata ripresa dalla Collezione del quotidiano "LA NAZIONE" custodita dalla Fondazione del Villaggio Scolastico Artigiano di Signa