Gianni Rivera

Giovanni Rivera detto Gianni (Alessandria, 18 agosto 1943) è un politico ed ex calciatore italiano di ruolo mezzala e regista, campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana.

Soprannominato da Gianni Brera Abatino o Golden boy (ragazzo d'oro), nel 1969 conquistò il Pallone d'oro.

Occupa la ventesima posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da IFFHS ed è considerato uno dei migliori giocatori italiani di sempre e uno dei più grandi numeri 10 della storia del calcio. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione.

 

 

L'esordiente Rivera con la maglia dell'Alessandria nella stagione 1959-60 

Tirò i primi calci al pallone presso la tuttora esistente e rilanciata società piemontese "A.S.D. Don Bosco" di Alessandria, dove venne poi selezionato presso la squadra cittadina. Scoperto da Franco Pedroni, ex centrocampista del Milan e vice-allenatore dell'Alessandria, nel 1959 esordì in Serie A – a sedici anni non ancora compiuti – con la maglia della formazione piemontese nella partita Alessandria-Inter terminata 1-1 del 2 giugno 1959. Con la maglia grigia sigla il suo primo gol in Serie A, diventando il secondo più giovane marcatore della Serie A di sempre, dopo Amedeo Amadei.

 

Un giovane Rivera a fine anni cinquanta con la maglia del Milan

Nel provino decisivo per il Milan, i dirigenti sportivi non erano entusiasti del fisico esile di Rivera, ma Schiaffino, allora leader della formazione rossonera, vedendo in questo ragazzino delle potenzialità straordinarie, valutò molto positivamente la sua prestazione, tanto da convincere la dirigenza ad acquistarlo.

Con il Milan, in cui militò dal 1960 per 19 stagioni, giocò complessivamente 658 partite segnando 164 gol. Pur non essendo un attaccante puro, ma un "regista", vinse nel 1973 la classifica cannonieri con 17 gol segnati, a pari merito con Paolo Pulici e Giuseppe Savoldi. Raggiunse inoltre il traguardo di marcatore più giovane (a 19 anni e 1 mese) della storia del Milan nella Coppa dei Campioni, record ottenuto in occasione della partita casalinga vinta per 8-0 contro il Luxembourg, match in cui mise a segno una doppietta.[4]

Con la Milano rossonera centrò tre titoli nazionali (1962, 1968 e 1979), quattro Coppe Italia (1967, 1972, 1973 e 1977), due Coppe dei Campioni (1963 e 1969), una Coppa Intercontinentale (1969) e due Coppe delle Coppe (1968 e 1973).

Fu il primo italiano - dopo l'oriundo Omar Sivori - ad aggiudicarsi il Pallone d'oro (1969), dopo avere vinto quello d'argento nel 1963 alle spalle del leggendario portiere sovietico Lev Jašin.

Fu convocato in tre occasioni in formazioni internazionali: la prima volta nel 1967 in occasione di una gara celebrativa per il portiere Ricardo Zamora (Selezione Internazionale-Spagna 3-0), la seconda nel 1972 giocata in onore del tedesco Uwe Seeler (Resto d'Europa-Amburgo 7-3), e l'ultima nel 1975 in omaggio al belga Paul Van Himst (Selezione Mondiale-Anderlecht 3-8).

Fu capitano del Milan per 12 stagioni; nel 1968 fu tra i soci fondatori dell'Associazione Italiana Calciatori, nata per iniziativa dell'ex calciatore ed avvocato Sergio Campana, insieme ad altri importanti giocatori dell'epoca come Giacomo Bulgarelli, Giancarlo De Sisti, Sandro Mazzola, Antonio Juliano e altri.

Nazionale

 

 

Rivera in Nazionale assieme a Mazzola, con cui diede vita alla famosa "staffetta" voluta dal CT Valcareggi 

Rivera ha esordito in Nazionale il 13 maggio 1962, a 18 anni, nella partita amichevole Belgio-Italia (1-3) disputata a Bruxelles. Con la Nazionale ha vinto l'Europeo 1968. Durante il Mondiale del 1970 in Messico fu protagonista, insieme ad Alessandro Mazzola, della famosa "staffetta" che nei piani dell'allenatore Ferruccio Valcareggi prevedeva l'ingresso di Rivera al posto di Mazzola all'inizio del secondo tempo delle partite.

Rivera segnò il gol decisivo nella famosa semifinale contro la Germania Ovest (passata alla storia come la partita del secolo), ma giocò solo gli ultimi sei minuti della finale persa con il Brasile, nella quale sostituì Roberto Boninsegna, diventando vice-campione del mondo con la nazionale. Disputò la sua ultima partita in Nazionale contro l'Argentina (1-1) al Mondiale del 1974.

Rivera ha partecipato a quattro edizioni dei Mondiali (1962, 1966, 1970 e 1974) e ha realizzato 14 reti in 60 presenze in Nazionale. Vanta inoltre una presenza con la Nazionale B, in cui esordì il 6 maggio 1962. Ha partecipato con la Nazionale dilettanti alle Olimpiadi di Roma 1960 classificandosi al quarto posto.

Dirigente

Ritiratosi dall'attività sportiva all'indomani della conquista del decimo scudetto del Milan nel 1979, è stato vicepresidente del Milan fino al 1986.

Su proposta del Presidente della FIGC Giancarlo Abete, il 4 agosto 2010 viene ufficializzata la sua nomina a Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione.

Carriera politica

Dal 1987 è attivo nel campo politico. Esponente della Democrazia Cristiana nel 1994, in seguito allo scioglimento della DC aderisce al Patto Segni con il quale diviene deputato alla Camera. È stato presidente del Patto Segni e segretario alla Presidenza della Camera (1994-1996), sottosegretario alla Difesa nei governi dell'Ulivo (1996-2001). Nel corso della legislatura ha lasciato il movimento di Mario Segni per aderire prima a Rinnovamento Italiano poi a i Democratici di Prodi, con i quali è entrato nel partito della Margherita.

È stato deputato del Parlamento europeo, subentrato nell'aprile 2005 a Mercedes Bresso, eletta nel frattempo presidente della Regione Piemonte. Rivera era stato candidato alle elezioni europee del 2004 per la lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo 45 000 preferenze. Nel gruppo dei Non Iscritti, nel febbraio 2008 ha aderito al movimento politico centrista Rosa per l'Italia.

È membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, nonché consigliere per le politiche sportive del Comune di Roma (dal 2001). Il suo nome è stato fatto fra quelli candidabili alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio dopo le dimissioni di Franco Carraro, avvenute a causa del coinvolgimento dell'ex numero uno della Federcalcio italiana in Calciopoli.

In occasione delle elezioni amministrative del 2011 si è collocato su posizioni di centrodestra: nelle elezioni per il sindaco di Milano ha sostenuto la candidatura di Letizia Moratti presentandosi come capolista della lista "Unione Italiana - Librandi". Tuttavia il risultato è stato molto deludente: ha raccolto solo 20 preferenze.[6] Per le elezioni 2013 torna al centrosinistra e decide di candidarsi nelle liste di Centro Democratico.

Curiosità

Ha partecipato all'ottava edizione di Ballando con le stelle, talent show di Rai Uno.

Così come Antonio Cabrini e Antonio Di Natale, non ha condiviso l'appello al coming out per i calciatori gay lanciato da Prandelli, affermando al settimanale Chi: "Ognuno si organizza la vita come vuole, ma non sapevo neanche che nel mondo del calcio ci fossero dei gay, è una novità assoluta per me. Se c'erano giocatori gay ai miei tempi e non lo dicevano, potrebbero fare la stessa cosa adesso. Non capisco a cosa possa servire dirlo in giro, mica gli eterosessuali lo vanno a dire in pubblico".

Nel novembre 2012, intervendo al convegno Il calcio tra regole, lealtà sportiva ed interessi (criminali?), l'ex capitano del Napoli Antonio Juliano sconvolse la platea di avvocati e magistrati dichiarando che prima dell'ultima giornata del campionato 1977-78 Napoli-Milan si accordò con l'allora capitano dei rossoneri Gianni Rivera affinché la partita terminasse in parità (1-1 il risultato finale, a segno Bigon per il Milan al 74’ e Vinazzani per il Napoli al 90’). Le squadre con quel pareggio si qualificarono entrambe per la Coppa UEFA. Rivera successivamente dichiarò di non ricordare l'episodio specifico.

Palmarès

 

Gianni Rivera è ricevuto dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat in occasione della vittoria al campionato europeo nel 1968 con i compagni di squadra Prati, Riva e Anastasi

 

 

 

Gianni Rivera con il Pallone d'oro 1969 

 

 Gianni Rivera riceve il Premio Atleta dell’anno al Villaggio Scolastico Artigiano di Signa nel 1963.

Come si nota dall’immagine Gianni Rivera in quel periodo stava svolgendo il servizio miliare.